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26/03/2020

News

3 minuti

“Esercizi di rilassamento? Che ansia!”

Un nuovo studio ha fatto luce su un effetto psicologico paradossale

26/03/2020

Gli studiosi l’hanno descritto come un vero e proprio paradosso: le sedute di rilassamento possono essere controproducenti e scatenare l’ansia invece di farla diminuire. Si tratta, beninteso, di un rischio che riguarda pochi soggetti predisposti, perché le tecniche di rilassamento hanno una lunga tradizione e si dimostrano efficaci nella maggior parte dei casi. Eppure può succedere, come sostengono in un recente studio Michelle Newman, professoressa di psicologia della Penn State University a College Park e il suo studente laureato Hanjoo Kim.

Negli anni passati, Newman ha elaborato una teoria sugli stati ansiosi basata sul concetto di "prevenzione del contrasto". Secondo questa teoria, alcune persone si rendono ansiose intenzionalmente, anche se inconsapevolmente, per evitare di dover affrontare una delusione nel caso accadesse qualcosa di negativo. In altre parole, questi soggetti entrano in uno stato di preoccupazione di basso livello, ma continuo, per evitare una grande preoccupazione successiva. E se l’evento negativo non accade, per il cervello s’instaura una sorta di meccanismo di rinforzo. È come se il soggetto pensasse inconsciamente: “Ero preoccupato e non è successo nulla, quindi dovrei continuare a preoccuparmi”.

In questo senso, un esercizio di rilassamento potrebbe indurre una persona ad abbandonare l’ansia e la preoccupazione come meccanismi di difesa, lasciando libero sfogo a un’ansia maggiore.

Per testare questa ipotesi, Newman e Kim hanno coinvolto in uno studio 96 studenti di college, di cui 32 affetti da disturbo d’ansia generalizzato e 34 con un disturbo depressivo maggiore. Tutti sono stati coinvolti in una serie di esercizi di rilassamento e poi sono stati sottoposti alla visione di alcuni filmati che avrebbero dovuto renderli allegri o tristi. In una seconda fase, al rilassamento è seguito un test a punti per verificare il livello di ansia.

Risultato: i soggetti affetti da disturbo d’ansia erano i più esposti sia al rischio di sbalzi emotivi dopo la visione del filmato, sia al rischio di vedere la propria ansia crescere dopo gli esercizi di rilassamento.

 

https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0165032719303593?via=ihub

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